Intervista all'Assessore del Comune di Venezia con delega all'università Paola Mar

L'Ufficio Stampa del Global Campus of Human Rights ha avuto l'opportunità di chiedere all’Assessore del Comune di Venezia con delega all’Università di condividere le sue impressioni sulle attuali sfide in materia di educazione e diritti umani per l'istituzione che rappresenta.

 

Come vede per i prossimi anni il futuro delle relazioni tra la città di Venezia, il Comune di Venezia e le Università che ne fanno parte?

 

Nei cinque anni appena trascorsi abbiamo portato avanti un significativo lavoro di ricucitura delle relazioni all’interno della Città e tra la Città e chi la vive. Venezia, Stato da Mar e Stato da Tera, è tornata ad essere orgogliosa di quella millenaria storia costruita su quell’importante equilibrio tra la città di terra e quella di mare e soprattutto ha ricominciato ad essere fulcro di relazioni, scambi culturali e esperienziali a livello non solo nazionale ma anche internazionale. In questo processo il mondo universitario riveste un ruolo fondamentale perché attraverso I tanti ragazzi che le frequentano e il loro essere cittadini del mondo che per un periodo decidono di vivere a Venezia, riusciamo a raccontare chi siamo e dove vogliamo arrivare. In questo percorso anche il Global campus of Human Rights potrà contribuire visto che ha già individuato tra I suoi obiettivi principali quello di creare un radicamento sempre più stretto e una maggiore sinergia con il territorio.

 

Il Global Campus of Human Rights collabora già da tempo con l’Università di Ca’ Foscari e con l’Università di Padova, con la Venice International University. In che modo nei prossimi anni le università veneziane e venete potranno fare maggiore rete con le istituzioni cittadine?

 

Sapere che tra le università presenti sul territorio esistono già delle collaborazioni non può che far piacere perché condividere percorsi e fare sinergia permette di crescere confrontandosi e facendo tesoro delle esperienze altrui. Questa Amministrazione sarà sempre in prima linea per contribuire alla crescita di una rete universitaria che possa portare anche a Venezia il virtuoso modello Boston e lo abbiamo dimostrato anche sostenendo il progetto “Study in Venice”, nato dalla collaborazione di Università Ca’ Foscari, Università Iuav di Venezia, Conservatorio Benedetto Marcello e Accademia delle Belle Arti, IUSVE e Venice International University , andando così a creare un vero e proprio polo per l'alta formazione. Sono convinta che devono essere le istituzioni formative veneziane ad andare a prendersi gli studenti nei loro paesi di origine, portando così in città le eccellenze del mondo. Dobbiamo tutti a remare dalla stessa parte, insomma, per creare progetti condivisi, sinergici e soprattutto utili per la crescita di Venezia.

 

Cosa chiediamo ai nostri giovani per il futuro? Considera importante un'educazione nell'ambito dei diritti umani e democrazia in tempi di pandemia e crisi come questi? Quanto conta sul piano lavorativo la capacità di relazionarsi su un fronte internazionale in un mondo globalizzato come quello di oggi?

 

Ai nostri giovani, in questo momento, chiediamo prima di tutto una notevole responsabilità nell’affrontare questo momento di emergenza sanitaria. Ma ancor di più, oggi, le nuove generazioni devono impegnarsi per creare idee innovative per il futuro. Dalla crisi nascono le opportunità di miglioramento e i nostri giovani dovranno impegnarsi al massimo per portare la loro attitudine all' innovazione e un diverso approccio per affrontare le sfide che il futuro ci metterà davanti. Dobbiamo aprire i nostri orizzonti, non temere di far spazio alla modernità e alle nuove tecnologie che saranno alla base dello sviluppo della nostra società. In quest’ottica assumono un valore ancor più importante le relazioni internazionali. Venezia ha costruito una potenza mondiale anche sulla base del suo essere influente a libello diplomatico. Ora, che ci apprestiamo a ricordare I 1600 anni dalla sua nascita, dobbiamo imparare a riscoprire la nostra innata capacità di relazionarci con il mondo e fare di questo il punto di partenza per una “ripartenza” dopo i difficili mesi che abbiamo dovuto affrontare.

 

La collaborazione ventennale di Global Campus of Human Rights con l’Unione Europea ha portato a Venezia le alte cariche istituzionali delle istituzioni europee e studenti da tutto il mondo. In che modo in futuro la città potrà diventare ancora più accogliente e ospitale per loro?

 

La pandemia ha rivoluzionato l'economia dell’intera città aprendo nuovi orizzonti dal punti di vista della residenzialità. Non ultimo, grazie alla spinta propulsiva del Sindaco e del Rettore dello Iuav, siamo arrivati a siglare, già la primavera scorsa, un protocollo fra Comune e Università sulla possibilità di usufruire da parte degli studenti, degli immobili che erano destinati ad uso turistico. Un protocollo che non solo ha incontrato il pieno sostegno anche da parte di Ca Foscari, dalla Regione Veneto e di altre realtà che hanno voluto sottoscriverlo, ma che dimostra come la volontà della città sia quella di riportare residenzialità sul proprio territorio. Una scelta che l’Amministrazione comunale ha portato avanti anche nel non alienare il proprio patrimonio abitativo ma impegnando più di 20 milioni di euro per ristrutturarlo e poterlo consegnare, tramite appositi bandi, anche a giovani ragazzi che decidono di venire a vivere in città. Questi sono fatti e su questa strada, anche nella veste di assessore al Patrimonio, continueremo a lavorare.

 

Ci può lasciare un messaggio per docenti, alunni, studenti e staff del Global Campus of Human Rights?

 

Parte del nostro futuro è nelle vostre mani e assieme possiamo costruirlo. Il Presidente J.F. Kennedy diceva: "Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare per il tuo Paese". Non immaginate solo un mondo migliore ma prendete parte direttamente al cambiamento nel nome della libertà, della cultura, della pace e dei diritti umani.

 

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Stampa del Global Campus of Human Rights

Elisa Aquino – Alice D’Este – Giulia Ballarin

 

pressoffice@gchumanrights.org

 

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